Racconti dei nostri scrittori ed editori – lunghi e brevi, di ogni genere, forma e gusto.

Eternità

Un racconto di Chiara Mattozzi. Osservo i narcisi, piccoli soli incatenati alla terra, che si ergono su una tomba. Ondeggiano piano, il vento non è che un sospiro gelido. Uno di essi ha reclinato il capo per appoggiarlo alla grigia lapide. Sfioro la pietra, antica...

La Rosa e il Marinaio

Un racconto di Fabrizio. Foto di Nordseher via Pixabay. Capitolo I – La Birra buona e bella (e altre bugie) Era un marinaio a metà. Navigava, sì, ma senza rotta. Ufficialmente mercantile ufficiosamente fuggiasco. Scappava da debiti, donne, promesse fatte male e...

Winchester

Un racconto di Veronica Villa. Foto di Devashish Gupta via Pexels. «Gatto», sussurrava la bambina, riversa a terra in posizione fetale. «Gatto, gatto». Si tormentava il cranio scorticato con le unghie. L’uomo entrò nell'abitazione facendosi largo tra assi annerite e...

Breve orrore della storia

Quello che segue è un racconto ergodico di Ada Prisma. Abbiamo deciso di caricarlo per immagini per preservare la geometria originale intesa dall'autrice. Se il racconto ti è piaciuto, dai un’occhiata al resto del sito di Edizioni Novilunio: abbiamo una varietà...

Come e perché Eulalia smise di invecchiare

Racconto di Alice Cervia Eulalia aveva settantanove anni all’inizio di questa storia. L’ultima volta che l’ho vista veleggiava felice verso i quaranta e ora sarà probabilmente alle prese con i drammi dell’adolescenza. Quando ho conosciuto Eulalia, mi trovavo in...

La figlia del pescatore

Racconto di Azzurra Meis A volte mi fanno male le dita anche se non le ho più, da quando mio padre me le ha spezzate a colpi di remo. Mio fratello lo ha aiutato a trascinarmi in spiaggia e a caricarmi sulla barca, mi ha tenuta ferma perché non mi divincolassi e...

Stefan!

«...che praticamente, unita all'energia generata dallo stabilizzatore, prodotto, tra l'altro, interamente in berillio, riesce a contrastare il raggio che deframmenta gli atomi e-» «Stefan, non me ne frega un cazzo», bofonchiò Mihail, girando l'angolo del corridoio...